
Introduzione
Salve a tutti, sono Veissan (al secolo Enzo^^). Scrivo questo blog perchè mi piace scrivere e spero tanto che questo spazio diventi un punto di incontro dove poter condividere pensieri ed emozioni.
Descrizione
Sono un ragazzo alto 1,78 dalla corporatura nello standard o forse magro e dai capelli ed occhi castani, rigorosamente questi ultimi protetti dalle lenti da vista^^.Sono molto simpatico e carino a detta di altri, ma voi ci credete???Beh magari per le belle e dolci curiose ci vediamo da vicino qualora sia possibile.
Amo
Leggere, in particolar modo la letteratura russa (grande Tolstoj).La cultura e la medicina (mia grande passione).I dolci e l'Irlanda(per ora vista solo in foto, ma un giorno la visiterò). Il cielo notturno illuminato dalle stelle e dalla candida luna.Le ragazze dolci e carine(chissà che qualcuna non arrivi passando proprio di qui, speriamo n.d.a.)
Odio
La superbia e l'ipocrisia; e tutto lo schifo che fa dell'essere umano un essere meschino.
Pensieri
- Se una cosa non puoi vederla non vuol dire che non esiste - La vita è un libro dalle pallide pagine che aspetta solo i tuoi pensieri per colorarsi di senso - Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi - Il supremo bene della vita è la convinzione di essere amati; amati...malgrado noi stessi - Non pensare mai a quante cose potresti avere e non hai, piuttosto pensa a quelle che perderesti se non te ne rendessi conto! - Il mondo è mal costruito ma l'uomo deve seguire la propria coscienza - Vi sono delle persone che osservano le regole dell'onore come le stelle: da lontanissimo - E' fantasia solo ciò che è comune, quando è sfiorata dalla mano del genio - L'innamoramento è una scatola di punti interrogativi - L'interesse per il bene comune deve essere il movente di ogni uomo giunto a un certo grado di sviluppo intellettuale - La ragione ha scoperto la lotta per l'esistenza e la legge che vuole che sia soffocato tutto ciò che fa ostacolo alla sua volontà. Ma che si debba amare un altro non poteva scoprirlo la ragione, perchè è una cosa fuori dalla ragione - Nel libro del destino noi siamo nella stessa riga - Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male - La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla - Non è detto che tutto ciò che sia possibile sia necessariamente lecito - Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date - I nomi non sono niente senza una storia - L'amore è un dono del Signore - Se l'innamoramento rendesse muti, io non avrei parole per te - Svanirò nell'ombra come un sogno appena terminato confidando in un dolce risveglio - Amare non vuol dire impossessarsi di un altro per arricchire se stesso, bensì donarsi ad un altro per arricchirlo - La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità - Lavorare, mangiare, bere, dormire, amare: tutto deve essere misurato - Il grimaldello fa l'uomo ladro - Il segreto della felicità è la libertà, e il segreto della libertà è il coraggio - Le cose visibili sono di un momento, quelle invisibili sono eterne - Su nulla abbiamo meno potere che sul nostro cuore, e, lungi dal comandarlo, siamo obbligati ad obbedirgli - Non assomigli più a nessuna da quando ti amo - La chiarezza richiede conoscenza, la conoscenza aumenta la tolleranza, la tolleranza è l'unica mediatrice di una pace per tutte le forze e in tutte le situazioni - L'unica vera sorgente dell'arte è il nostro cuore, il linguaggio di un animo infallibilmente puro. Un'opera che non sia sgorgata da questa sorgente può essere soltanto artificio. Ogni autentica opera d'arte viene concepita in un'ora santa e partorita in un'ora felice, spesso senza che lo stesso artista ne sia consapevole, per l'impulso interiore del cuore. - Homo sum: humani nihil a me alienum puto (Sono un uomo: niente di ciò che è umano considero estraneo a me) - Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono. - L'amore è il respiro dell'anima - Accetta il passato, vivi il presente e fidati del futuro! - La malinconia è la gioia di sentirsi tristi - La natura unisce qualche volta alle nostre azioni effetti e spettacoli con una specie di prefazione cupa e intelligente, come se volesse farci riflettere - Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni - Riempiti gli occhi di meraviglie, vivi come se dovessi cadere morto fra dieci secondi! Guarda il mondo: è più fantastico di qualunque sogno studiato e prodotto dalle più grandi fabbriche - Avrei voluto avere la libertà di un ragazzo ed essere abbastanza uomo da apprezzarne il valore - Gli irlandesi sono l'unico popolo che non può essere psicanalizzato. Sono troppo inclini alla fantasia.
Musica
Ascolto musica in generale e apprezzo molto cantanti italiani come: Pacifico, Eduardo De Crescenzo, Luca Carboni, Samuele Bersani, Niccolò Fabi, Max Gazzé e tanti altri bravi artisti e poi per la musica straniera mi piacciono: Keane(nuova scoperta per me e MITICIIII),REM, Depeche Mode, Coldplay per citarne solo alcuni; in sintesi odio la musica house e quelle canzoni che non comunicano un bel niente.
Credits
[layout] VioletSanford
[template] Beppe’s angels
[hosting] Splinder
[pictures] Google
Eccoci di nuovo, ma questa volta la situazione si fa più soft, eh già! perché oggi è San Valentino e la festa degli innamorati sta facendo la gioia di tutti i commercianti del settore (floreale, dolcifero, ecc.), tranne me, che sono rimasto solo, qui ad ascoltare una bellissima canzone nella speranza di trovare un giorno l'amore che cerco 
Carissimi lettori, vorrei richiamare la vostra attenzione sul genocidio armeno. Vi riporto la storia da Wikipedia: "L'espressione Genocidio armeno - talvolta Olocausto degli Armeni o Massacro degli Armeni (e in lingua armena Medz Yeghern, "Grande Male") - si riferisce a due eventi distinti ma legati fra loro: il primo è relativo alla campagna contro gli armeni condotta dal sultano ottomano Abdul-Hamid II negli anni 1894-1896; il secondo è collegato invece alla deportazione ed eliminazione di armeni compiuta dal governo guidato dai Giovani turchi negli anni 1915-1916.
Nel 1890 nell'Impero Ottomano si contavano circa 2,5 milioni di armeni, in maggioranza cristiani orientali o cattolici. Gli armeni erano sostenuti dalla Russia nella loro lotta per l'indipendenza, poiché la Russia aspirava ad indebolire l'Impero ottomano per annetterne dei territori ed eventualmente appropriarsi di Costantinopoli. Per reprimere il movimento autonomista armeno, il Governo ottomano incoraggiò fra i Curdi, con i quali condivideva il territorio nell'Armenia storica, sentimenti di odio anti-armeno.
L'oppressione che dovettero subire dai Curdi e l'aumento delle tasse imposto dal governo turco esasperò gli Armeni fino alla rivolta, alla quale l'esercito ottomano, affiancato da milizie irregolari curde, rispose assassinando migliaia di armeni e bruciandone i villaggi (1894). Due anni dopo, probabilmente per ottenere visibilità internazionale, alcuni rivoluzionari armeni occuparono la banca ottomana a Istanbul.
La reazione fu un pogrom anti-armeno da parte di turchi islamici in cui persero la vita 50.000 armeni. Il grado di coinvolgimento del governo ottomano nel pogrom è oggetto di discussione.
Nel periodo precedente la prima guerra mondiale all'impero ottomano era succeduto il governo dei Giovani Turchi. Costoro temevano che gli armeni potessero allearsi coi russi, di cui erano nemici. Nel 1915 alcuni battaglioni armeni dell'esercito russo cominciarono a reclutare fra le loro fila armeni che in precedenza avevano militato nell'esercito ottomano. Intanto l'esercito francese finanziava e armava a sua volta gli armeni, incitandoli alla rivolta contro il nascente potere repubblicano, che sorgerà ufficialmente nel 1923 dopo la lotta anti-imperialista di liberazione nazionale e la vittoria della rivoluzione kemalista.
Giustificando i propri atti come reazione a una minaccia al nascente e ancora debole Stato, i Giovani turchi procedettero all'esecuzione immediata di 300 nazionalisti armeni e diedero l'ordine di deportazione di buona parte del popolo armeno dall'Anatolia, dove abitavano da millenni, verso i deserti della Siria e della Mesopotamia. La maggior parte degli storici, tuttavia, tende a considerare queste motivazioni come più di propaganda che effettive, e a sottolineare al contrario il progetto politico dei Giovani turchi mirante alla creazione in Anatolia di uno Stato turco etnicamente omogeneo[1]. Alcuni studiosi, sostenendo l'inesistenza di un progetto di genocidio, richiamano l'attenzione sul fatto che non tutti i numerosi armeni d'Istanbul furono coinvolti nel massacro e che non fu approntato un piano sistematico di eliminazione paragonabile a quello messo in pratica dai nazisti contro gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale[2]. Nelle marce della morte, che coinvolsero 1.800.000 persone, centinaia di migliaia morirono di fame, malattia o sfinimento. Altre centinaia di migliaia furono massacrate dalla milizia curda e dall'esercito turco, per un presunto totale massimo di 1.000.000 di morti.
Il governo turco continua ancora oggi a rifiutare di riconoscere il genocidio ai danni degli armeni ed è questa una delle cause di tensione tra Unione Europea e Turchia. Una recente legge francese punisce con il carcere la negazione del genocidio armeno. Per converso, già da tempo la magistratura turca punisce con l'arresto e la reclusione fino a tre anni il nominare in pubblico l'esistenza del genocidio degli armeni in quanto gesto anti-patriottico. In tale denuncia, comunque ritirata, è incappato lo scrittore turco Orhan Pamuk, a seguito di un'intervista ad un giornale svizzero in cui accennava al fenomeno. Il governo turco attuale sta favorendo l'apertura al riconoscimento di questa pagina di storia, ma i comunisti, i socialdemocratici del Partito Repubblicano e i nazionalisti si oppongono tenacemente.l numero di morti esatto è controverso. Le fonti turche tendono a minimizzare la cifra, le armene a gonfiarla.
Nel 1896 il governo ottomano registrava in 1.440.000 gli Armeni residenti in Anatolia. Secondo il Patriarcato armeno di Costantinopoli, nel 1914 gli Armeni anatolici andavano da un minimo di 1.845.000 ad un massimo di 2.100.000. Le stime variano da un minimo di 1.000.000 secondo le fonti turche fino a 3.500.000 secondo gli Armeni.
Lo storico Arnold J. Toynbee, che fu ufficiale in Anatolia nella prima guerra mondiale, stima in 1.800.000 il numero complessivo degli Armeni di quel paese. L'Enciclopedia Britannica indica come probabile il numero di 1.750.000.
Il numero degli armeni morti nel secondo massacro è ancora più controverso. Fonti turche stimano il numero dei morti in 200.000, mentre quelle armene arrivano a 2.500.000. Talat Pasha, Gran Visir nel 1917-1918 e importante Giovane Turco, stima la cifra in 300.000 morti.
Toynbee ritiene che i morti furono 600.000, come pure McCarthy. Gli storici stimano che la cifra vari fra i 500.000 e 2.000.000 di morti, ma il totale di 1.500.000 è quello più diffuso e comunemente accettato. "
Sapere che questa tragedia venga sottaciuta è la cosa più inaccettabile e vergognosa che possa esistere; non riesco proprio ad ammettere che vengano arrestate persone innocenti solo per aver detto una verità storica; dichiarare che il genocidio non sia mai avvenuto è un'azione ignobile che si commette disonorando la memoria di tutte le vittime di questo massacro, spero vivamente che del genocidio se ne parli tanto da poter annientare questo sopruso in Turchia, dove purtroppo tale verità così scomoda viene ancora negata a discapito di tutte le persone che hanno sofferto, vittime di questa crudeltà.

Allora........davanti a tutta questa gente sono un po' emozionato .........
ehm.......non so cosa dire francamente per battezzare questo mio nuovo spazio.....
ah sì ci sono......allora sono lieto di annunciare la nascita del mio blog:
"Veissan on the Moon" e ringrazio dal profondo del mio cuore mia moglie e i miei figli che mi hanno sostenuto in questa impresa
......ahahah; vabbé bando alle ciance è meglio ritornare in me, ringrazio davvero tante persone che mi hanno aiutato
per la realizzazione di questo blog: Sara ( grazie per il template e per la tua disponibilità),
Savio ( come farei senza il mio fratellone a capirci qualcosa in questo mondo tecnologico, grazie di cuore)
e poi ancora tutti quelli che hanno creato il template, gli adesivi e l'orologio di questo blog...a tutti voi: GRAZIEEEEEEEEE
Creato da Veissan
...nel 00:29
commenti (1)
Veissan on the Moon
Questo blog nasce per accogliere tutti voi, che stanchi del lungo vagabondare possiate trovare in questo locus amoenus il tempo per ricuperare le forze ^^
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